Le indagini sull’omicidio Federica Torzullo proseguono al netto della confessione del marito Carlomagno. Il ruolo della colf nel mirino.
Non solo la lettera di Claudio Carlomagno al figlio dopo l’omicidio Federica Torzullo. Il caso di Anguillara potrebbe arricchirsi di nuovi dettagli che farebbero riferimento alle indagini delle autorità anche nell’ottica di ciò che non tornerebbe nel racconto dell’uomo. In questo senso, un focus importante sembra essere quello attorno alla colf.

Omicidio Federica Torzullo: le indagini e il sospetto di un complice
Il giallo di Anguillara, con l’omicidio di Federica Torzullo, ammazzata dal marito Claudio Carlomagno, continua a destare parecchia attenzione. Nello specifico, le indagini stanno andando avanti per fare chiarezza su alcuni punti rimasti oscuri nel racconto dell’uomo durante la sua confessione. Gli inquirenti dubitano fortemente della versione fornita da Carlomagno che sostiene di aver operato l’omicidio e l’occultamento del cadavere della moglie in 40 minuti. Si tratta, infatti, di un arco temporale troppo ristretto per essere del tutto credibile.
Il ruolo della colf: cosa filtra
In questa ottica, esattamente come capitato a momento della confessione, le indagini si sarebbero spostate alla ricerca di eventuali complici. Il fulcro delle indagini sarebbe ora sulla presunta premeditazione del delitto. Secondo quanto filtra, un ruolo determinante potrebbe averlo giocato la colf della coppia. Non per forza come complice.
Stando a quanto riportato da Il Messaggero, la donna è stata interrogata ripetutamente per fare chiarezza sulla gestione della casa nei giorni del delitto. Nello specifico, le autorità avrebbero analizzato, e lo starebbero ancora facendo, le scorte di detersivi presenti nella villetta per capire se siano stati acquistati detergenti specifici per eliminare le tracce ematiche. Questo, nonostante l’indagato neghi l’uso di solventi particolari. Da precisare come la colf, allo stato attuale, risulti totalmente estranea ai fatti drammatici e non sia indagata per alcuna ragione da parte delle forze dell’ordine.